UBS alza le previsioni sui prezzi del palladio a causa dell'offerta in restringimento
UBS ha aumentato le sue previsioni sui prezzi del palladio per la fine del 2026 e l'inizio del 2027, citando un mercato fisico in restringimento. La banca prevede un modesto calo della domanda globale nel 2025, con aspettative di stabilità nel 2026, sostenute da riduzioni più lente del previsto nell'uso dei motori a combustione interna e dall'adozione continua di veicoli ibridi nei mercati ad alta intensità di benzina. Sul fronte dell'offerta, la produzione globale di palladio è diminuita nel 2025 e si prevede un ulteriore calo nel 2026, con la produzione russa influenzata dal calo dei gradi di minerale e i produttori sudafricani che danno priorità alla disciplina del capitale rispetto alla crescita del volume. I miglioramenti nel riciclo aiutano, ma non compensano completamente la debolezza dell'offerta mineraria, creando un contesto di mercato più ristretto che probabilmente limiterà il ribasso dei prezzi quest'anno.
Punti chiave
- UBS alza le previsioni sui prezzi del palladio per la fine del 2026 e l'inizio del 2027, citando l'offerta in restringimento.
- La domanda globale di palladio è diminuita solo modestamente nel 2025 e si prevede rimanga sostanzialmente stabile nel 2026.
- Le prospettive di domanda a lungo termine per il palladio rimangono negative a causa dell'elettrificazione dei trasporti e del previsto calo nella produzione di veicoli a motore a combustione interna.
- I miglioramenti nel riciclo compensano solo in parte la debolezza dell'offerta mineraria, portando a un contesto di mercato più ristretto.
Fonti
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