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Briefing giornaliero dei mercati
Ultimo briefing
Il FTSE 100 scende dello 0,2% mentre i rendimenti obbligazionari raggiungono massimi storici
L'indice FTSE 100 è sceso dello 0,2% l'8 ottobre 2026, chiudendo a 10.428,7 punti, poiché l'aumento dei rendimenti obbligazionari globali ha influito sul sentiment degli investitori. Il rendimento del gilt britannico a 10 anni ha raggiunto un massimo di 19 anni del 5,527%, contribuendo al calo del mercato.
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Il FTSE 100 scende dello 0,8% a 10.458,5 mentre le banche guidano le perdite
L'indice FTSE 100 è sceso dello 0,8% a 10.458,5 punti il 7 ottobre 2026, con i titoli finanziari che hanno guidato il calo. La discesa è stata influenzata dall'aumento dei rendimenti obbligazionari e dai prezzi elevati del petrolio, che hanno appesantito il sentiment degli investitori. Il rendimento delle obbligazioni britanniche a 30 anni ha raggiunto il massimo degli ultimi 28 anni, mentre i prezzi del Brent si sono mantenuti intorno ai 101 dollari al barile.
Il FTSE 100 scende ai minimi di tre mesi mentre i rendimenti aumentano
Il FTSE 100 è sceso ai minimi di tre mesi, chiudendo a 10.428,7 punti, poiché l'aumento dei rendimenti obbligazionari globali ha accentuato le preoccupazioni per l'inflazione e ridotto l'appetito al rischio degli investitori. Il rendimento del gilt britannico a 30 anni è salito al 5,9352%, il più alto dal 1998, mentre il rendimento del gilt a 10 anni ha raggiunto il 5,4033%, il massimo dal 2007. I titoli finanziari sono stati particolarmente colpiti, con banche come HSBC, Barclays e NatWest Group che hanno registrato significative perdite.
Il FTSE 100 sale dello 0,34% a 10.497,94 con i titoli minerari ed energetici in testa.
L'indice FTSE 100 ha chiuso in rialzo lunedì, recuperando dalla sua più forte caduta da aprile. I guadagni sono stati guidati dai settori minerario ed energetico, mentre le preoccupazioni per l'aumento dei prezzi dei carburanti e i potenziali rialzi dei tassi d'interesse hanno limitato ulteriori guadagni.
FTSE 100 chiude a 10.461,95, segnando un calo settimanale del 2,2% con rendimenti in aumento.
Il FTSE 100 ha registrato un calo del 2,2% nell'ultima settimana, chiudendo a 10.461,95 punti. Questo ribasso è stato principalmente causato da una svendita di obbligazioni governative, che ha portato a rendimenti più elevati e ha ridotto l'appetito per il rischio degli investitori. Inoltre, le azioni energetiche hanno subito pressioni a causa della volatilità dei prezzi del petrolio, mentre le azioni minerarie hanno fornito un certo supporto grazie al rimbalzo dei prezzi del rame.
Il FTSE 100 scende dell'1,68% a 10.428,7, un minimo di tre mesi, tra i rendimenti in aumento.
Il FTSE 100 è sceso dell'1,68% a 10.428,7 il 1° ottobre 2026, segnando il suo punto più basso in tre mesi. Questo calo è stato guidato da un forte aumento dei rendimenti obbligazionari globali, che hanno intensificato le preoccupazioni per l'inflazione e hanno appesantito il sentiment degli investitori. Il settore bancario è stato particolarmente colpito, con grandi banche come HSBC e Barclays che sono scese di circa il 4%.
FTSE 100 chiude a 10.700,65, in calo dello 0,1%, tra utili aziendali misti
L'indice FTSE 100 è sceso dello 0,1% a 10.700,65 il 23 settembre 2026. Mentre i titoli energetici come BP e Shell hanno registrato guadagni grazie all'aumento dei prezzi del petrolio, l'indice è stato appesantito dai cali nei settori finanziario e retail. Gli investitori stanno monitorando attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e la prossima visita del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti.
FTSE 100 chiude in calo dell'1,4% a 10.659,13 a causa delle perdite nel settore finanziario
L'indice FTSE 100 è sceso dell'1,4% chiudendo a 10.659,13 punti, principalmente a causa di significative perdite nei titoli finanziari. Le banche, tra cui Lloyds e HSBC, hanno registrato cali rispettivamente del 2,9% e dell'1,6%, contribuendo al ribasso generale.
FTSE 100 chiude a 10.659,13, in calo dell'1,4% a causa delle perdite nel settore finanziario.
Nelle ultime 24 ore, l'indice FTSE 100 è sceso dell'1,4%, chiudendo a 10.659,13 punti. Questo calo è stato principalmente guidato da perdite significative nel settore finanziario, con grandi banche come Lloyds e HSBC che hanno registrato notevoli ribassi. Gli investitori stanno anche monitorando attentamente i prossimi dati economici e le decisioni delle banche centrali, che potrebbero influenzare i futuri movimenti di mercato.
FTSE 100 chiude a 10.822,13, in calo dello 0,08% tra performance settoriali miste.
Nelle ultime 24 ore, l'indice FTSE 100 ha registrato un lieve calo, chiudendo a 10.822,13 punti, in diminuzione dello 0,08%. Questo movimento è stato influenzato da performance miste tra vari settori, con perdite significative nel settore minerario e guadagni nei settori tecnologico e assicurativo.
Il FTSE 100 scende dello 0,8% a 10.792,54 a causa delle perdite nel settore bancario ed energetico.
Il FTSE 100 è sceso dello 0,8% a 10.792,54 il 27 agosto 2026, segnando la sua più ripida caduta giornaliera in oltre un mese. Questo calo è stato principalmente guidato dalla debolezza nei settori bancario ed energetico, che ha oscurato i guadagni nel settore tecnologico e dei dati/software. In particolare, i colossi petroliferi Shell e BP sono scesi di circa l'1,5% ciascuno, e le azioni bancarie sono state tra i maggiori pesi per l'indice.
Il FTSE 100 sale dello 0,4% a 10.854,32 tra guadagni minerari e tensioni geopolitiche.
Il FTSE 100 è salito dello 0,4% a 10.854,32 lunedì, sostenuto da forti performance nel settore minerario. Tuttavia, l'indice ha affrontato difficoltà a causa del calo dei prezzi del petrolio e delle crescenti tensioni geopolitiche, in particolare riguardo alle sanzioni statunitensi contro l'Iran.
FTSE 100 chiude a 10.600,37, +0,3%, trainato da utility e titoli energetici.
Il FTSE 100 è salito il 17 luglio 2026, chiudendo a 10.600,37, con un aumento dello 0,3%. Questo incremento è stato sostenuto dai guadagni nei settori delle utility e dell'energia, che hanno compensato i cali nei titoli tecnologici e dei beni di consumo. In particolare, le azioni di Burberry sono scese del 6,4% dopo un rapporto sugli utili cauto e preoccupazioni per le tensioni in Medio Oriente che influenzano il turismo.
Il FTSE 100 sale dello 0,5% a 10.572,2 tra guadagni nei beni di consumo e tensioni in Medio Oriente.
L'indice FTSE 100 è aumentato dello 0,5% chiudendo a 10.572,2 punti, sostenuto da forti performance nei settori dei beni di consumo, tra cui bevande, rivenditori e beni personali. Tuttavia, le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno introdotto cautela tra gli investitori, potenzialmente influenzando il sentiment di mercato futuro.
Il FTSE 100 guadagna terreno mentre Vodafone ed easyJet volano tra le tensioni in Medio Oriente
Il FTSE 100 è salito dello 0,08% a 10.480,31 punti il 10 luglio 2026, sostenuto da guadagni significativi di Vodafone ed easyJet dopo importanti annunci di accordi. Tuttavia, le persistenti tensioni in Medio Oriente hanno limitato ulteriori potenziali rialzi.
FTSE 100 chiude in rialzo del 1,7% a 10.653 punti, massimo da aprile
Nelle ultime 24 ore, il FTSE 100 ha registrato un aumento significativo, chiudendo a 10.653 punti, il livello più alto da metà aprile. Questo rialzo è stato trainato principalmente dai settori difensivo, farmaceutico e aerospaziale, con aziende come AstraZeneca, GSK, BAE Systems e Babcock International che hanno visto aumenti notevoli. Inoltre, l'indice ha beneficiato di segnali dovish dalle banche centrali, che hanno contribuito a mitigare l'impatto di un calo dei prezzi del petrolio.
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