I prezzi dell'argento calano tra tensioni USA-Iran e preoccupazioni per l'inflazione
Nella scorsa settimana, i prezzi dell'argento hanno subito un calo a causa dell'escalation delle tensioni USA-Iran e delle preoccupazioni per l'aumento dell'inflazione. La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran ha aumentato le incertezze geopolitiche, portando a una maggiore volatilità nei mercati dei metalli preziosi. Inoltre, le aspettative di possibili aumenti dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve degli Stati Uniti, influenzate dai dati sull'inflazione, hanno ulteriormente pressato al ribasso i prezzi dell'argento.
Punti chiave
- I futures dell'argento per il contratto di settembre sono scesi di quasi l'1,5% nella settimana, chiudendo a $60,16 per oncia troy.
- La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran ha intensificato le tensioni geopolitiche, influenzando i prezzi dell'argento.
- La domanda fisica di argento rimane costante, con premi nei mercati come Shanghai che indicano un interesse continuo.
Fonti
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